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mercoledì 15 giugno 2011

NAPOLEONE BONAPARTE: un grande infame, traditore del suo popolo e del suo stesso sangue !


Ha tradito la sua Corsica regalandola alla Francia e facendo di essa una colonia francese. Amava solo il potere e la gloria. Alla fine si è dimostrato di essere un uomo meschino senza dignità, senza valore e senza ideali. Ha derubato l'Italia delle sue opere d'arte più importanti e delle sue ricchezze storiche e patrimoniali. Divenuto imperatore dei francesi, quando infine è caduto ha lasciato la Francia più piccola di come l'aveva trovata. La storia lo sta ormai relegando al posto che merita: un uomo arrogante, un grande arrivista, un grandissimo criminale. Napoleone Buonaparte francesizzò il suo nome completo in Napoléon Bonaparte. Da giovane bisogna dire che Buonaparte detestava molto i francesi infatti un suo scritto testimonia: « Francesi, non paghi di averci portato via tutto ciò che ci era caro, avete anche corrotto i nostri costumi. La situazione attuale della mia patria, e l'impossibilità di mutarla, sono dunque un nuovo motivo per fuggire una terra in cui sono obbligato per dovere, a lodare uomini che per virtù dovrei invece odiare. Quando arriverò nella mia terra, che atteggiamento adottare, che linguaggio tenere? Quando la patria non è più, un buon patriota deve morire. »  (Napoleone Bonaparte 1787)
Ma allo scoppio della rivoluzione francese Napoleone si schiera completamente dalla parte dei francesi, diventando ufficiale del re Luig XVI. Nel frattempo in Corsica infuriava la guerra civile scoppiata appunto nel 1793. Già dal 1792 gli eccessi rivoluzionari e l'instaurazione del "Terrore" avevano spinto l'eroe nazionale dell'indipendenza corsa, Pasquale Paoli (che era rientrato trionfalmente nel suo Paese nel 1790, dopo il lungo esilio impostogli dai Re di Francia), a prendere le distanze da Parigi e a riprendere la lotta per l'indipendenza della Corsica. Accusato di tradimento e inseguito da un mandato di arresto emesso dalla Convenzione Nazionale il 2 aprile 1792, Paoli ruppe gli indugi il 17 aprile, appellandosi direttamente a tutta la popolazione còrsa affinché difendesse la propria patria e i propri diritti. La famiglia Buonaparte, che pure aveva sostenuto Paoli al tempo della rivolta contro Genova e poi contro le Armate di Luigi XV (il padre Carlo e forse anche la madre parteciparono accanto a Paoli alla battaglia di Ponte Nuovo contro i francesi), scelse però la causa francese. Da quel momento Napoleone sostenne con la massima decisione la rivoluzione e salì rapidamente nella gerarchia militare francese. Divenne il nemico numero uno di Pasquale Paoli e infame traditore della Corsica rinnegando le sue origini italiche.
Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 15 agosto 1769Isola di Sant'Elena, 5 maggio 1821) fu un politico e militare francese, nonché fondatore del Primo Impero francese. Ufficiale d'artiglieria e quindi generale durante la rivoluzione, governò la Francia a partire dal 1799: fu Primo Console dal novembre 1799 al maggio 1804 e Imperatore dei francesi, con il nome di Napoleone I (Napoléon Ier), dal dicembre 1804 al 14 aprile 1814 e nuovamente dal 20 marzo al 22 giugno 1815. Fu anche presidente della Repubblica Italiana dal 1802 al 1805 e re d'Italia dal 1805 al 1814, «mediatore» della Repubblica Elvetica dal 1803 al 1813 e «protettore» della Confederazione del Reno dal 1806 al 1813. Grazie a una serie di brillanti campagne militari e alleanze, conquistò e governò larga parte dell'Europa continentale, esportando gli ideali rivoluzionari di rinnovamento sociale e arrivando a controllare numerosi Regni europei tramite i membri della sua famiglia (Spagna, Napoli, Westfalia e Olanda). La sua riforma del sistema giuridico (Codice Napoleonico) introdusse chiarezza e semplicità delle norme e pose le basi per la moderna giurisdizione civile.
La disastrosa Campagna di Russia (1812) segnò la fine del suo dominio sull'Europa. Sconfitto a Lipsia dagli alleati europei nell'ottobre del 1813, Napoleone abdicò il 14 aprile 1814 e fu esiliato all'Isola d'Elba.
Nel marzo del 1815, abbandonata furtivamente l'Elba, sbarcò vicino ad Antibes e rientrò a Parigi «senza sparare un sol colpo», riconquistando il potere per il periodo detto dei Cento Giorni, finché non venne definitivamente sconfitto a Waterloo dalla settima coalizione, il 18 giugno 1815. Trascorse gli ultimi anni di vita in esilio all'isola di Sant'Elena, sotto il controllo degli inglesi. Dopo la sua caduta, il Congresso di Vienna ristabilì in Europa i vecchi Regni pre-napoleonici (Restaurazione).
Fu il primo regnante della dinastia dei Bonaparte. Sposò Giuseppina di Beauharnais nel 1796, e in seconde nozze l'arciduchessa Maria Luisa d'Austria, l'11 febbraio 1810, dalla quale ebbe l'unico figlio legittimo, Napoleone Francesco, detto il re di Roma (1811-1832).

Napoleone Bonaparte nacque ad Ajaccio, in Corsica, poco più di un anno dopo la stipula del Trattato di Versailles del 1768 con il quale la Repubblica di Genova lasciava mano libera alla Francia in Corsica, che fu così invasa dalle armate di Luigi XV ed annessa al patrimonio personale del re. NAPOLEONE BONAPARTE: un grande infame, traditore del suo popolo e del suo stesso sangue! Alcuni storici affermano, che la sua data di nascita è stata corretta per convenienza; egli infatti non sarebbe nato nel 1769, bensì nel 1768, tutto ciò per dimostrare di essere francese a tutti gli effetti.



1 commento:

Anonimo ha detto...

Hai ragione, ha tradito anche suo padre, che prima ha combattuto la Francia al fianco di Pasquale Paoli.

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