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L'INPS un male tutto italiano, questo ente è una vera piaga sociale.

 
L'INPS E' UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA, una vera piaga sociale. E’ COME LA CLASSE POLITICA: UN MALE PER LA NOSTRA ITALIA.  
Contributi pagati, ma non dovuti, non vengono più restituiti ai contribuenti. Le pensioni, tantissime volte, vengono pagate in ritardo. L'INPS è una vera piaga sociale: pensioni da fame a chi lavora una vita e pensioni da nababbo a chi scalda il culo per pochi mesi in parlamento. Questo ente inoltre specula vergognosamente sulle pensioni degli italiani residenti all'estero. Improvvisamente la pensione viene bloccata e viene chiesto un certificato di esistenza in vita per il povero pensionato. La pensione viene bloccata e nessuno fa nulla. Questo comportamento è una vera speculazione finanziaria ai danni di tanti poveri pensionati, che devono lottare contro l'arroganza dei dipendenti INPS e contro una giustizia, che in Italia non funziona. 

GLI  USURAI D’ITALIA hanno trasformato l'Inps, Ente di Previdenza Sociale, in una società a puro scopo di lucro. Hanno trasformato una bella istituzione in un ente usuraio. L’Inps possiede il 49% del Capitale di Equitalia, il restante 51% appartiene all’Agenzia delle Entrate, possiede inoltre insieme all’Inail il 5,67% di Bankitalia. In poche parole tutta la ricchezza della nazione è passata nelle mani di privati, ovvero nelle mani degli usurai. Basta una sola rata contributiva che non viene pagata all’Inps perché intervenga Equitalia, proprietà dell’Inps al 49%, che pignora e mette all’asta la tua casa. Tutto questo è reso possibile da leggi folli ed inique..

L'INPS ha affidato la gestione delle pensioni degli italiani all'estero all’Istituto di Credito delle Banche Popolari Italiane (ICBPI) . Ogni tanto le pensioni vengono bloccate e ai nostri connazionali chiesto il certificato di esistenza in vita. Migliaia di pensionati INPS dovranno attestare la loro esistenza in vita recandosi personalmente ad incassare un rateo mensile di pensione presso uno sportello della Western Union (una sigla che probabilmente, per la grande massa dei cittadini italiani, non dice niente ma si tratta di una importante società americana attiva da oltre un secolo e specializzata nella trasmissione di denaro in ogni parte del mondo, anche nei Paesi più sperduti). Poi, per i ratei mensili successivi, verrà ripristinato il pagamento della pensione secondo le consuete modalità scelte dal pensionato. Questo straordinario accertamento dell’esistenza in vita avverrà in tre fasi: nel mese di maggio (la prima) la verifica interesserà oltre centomila pensionati residenti nel continente americano, di cui anche 3’122 pensionati residenti in altri Paesi (181 in Svizzera) non perché coinvolti dall’accertamento bensì perché hanno fornito all’INPS delle indicazioni bancarie errate per il pagamento della loro pensione; nel mese di giugno (la seconda) i pensionati residente in Africa, Asia, Europa e Oceania; nel mese di luglio (la terza) i pensionati in tutto il mondo per i quali il pagamento avviene semestralmente.    
Ora possiamo anche immaginare che l’INPS e, per esso, l’ICBPI abbia avuto dei validi motivi per introdurre questa novità nell’accertamento dell’esistenza in vita dei suoi pensionati all’estero come, per esempio, un’alta percentuale di pensioni pagate a dei beneficiari già defunti? Può essere! A molti questo strano comportamento sa molto di speculazione finanziaria, ai danni di poveri ed indifesi pensionati.
Tuttavia, anche in questo caso, come altre volte in passato, purtroppo, l’INPS e, per esso, l’ICBPI ha assunto e messo in atto precipitosamente una decisione, da un lato, senza consultarsi minimamente (da quanto ci risulta) con le organizzazioni di patronato attive all’estero e con il Ministero degli Affari Esteri per una preventiva verifica dell’attuabilità di questo tipo di accertamento di esistenza in vita dei pensionati emigrati.

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