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sabato 27 agosto 2011

65 anni di Repubblica , 65 anni di sofferenze e la lotta di Gaetano

Gaetano Ferrieri ha iniziato la lotta contro tutti i vergognosi privilegi della Casta. 
 Attentato ad Aldo Moro, rapito e poi ucciso dalle brogate rosse. Solo la memoria ci rende liberi.

25.000 euro al mese per giocare con l'iPad, questi sono i nostri attuali rappresentanti
Solo la memoria ci rende liberi. 65 anni di Repubblica, 65 anni di emigrazione. 65 anni di sfruttamento ed ingiustizie, di inganni e di menzogne. 65 anni di terrorismo, mafia, brigate rosse, di inganni e di tangenti. Siamo schiavi di una costituzione anticlericale, antifascista, anti-Savoia, scritta anche da uno dei più grandi criminali della politica italiana: Palmiro Togliatti. Un uomo che era al servizio di Mosca  e di un assassino di nome Stalin. 65 anni di Repubblica per assistere impotenti che tutto il potere politico ed economico della nostra nazione è in mano ad ottantenni e a novantenni. 65 anni di Repubblica per avere una televisione demente e programmi per cerebrolesi. 65 anni di Repubblica per assistere impotenti che ai giovani capaci ed intelligenti viene negato il futuro di una vita serena. 65 anni di Repubblica e di disoccupazione, di precariato, di intrallazzi e di tangenti. 65 anni di Repubblica per avere in Parlamento prostitute e Trans, politici corrotti, ladri, deliranti che non si occupano per niente dei problemi della gente, ma che dormono in Parlamento e si aumentano quatti quatti stipendio e privilegi. 65 anni di Repubblica e di malasanità, dove viene praticato un parto cesareo anche quando non è necessario. 65 anni di Repubblica dove i lavori pubblici iniziano ma non terminano mai. 65 anni di Repubblica, 65 anni di malgoverno per assistere impotenti al potere strafottente di uomini come Andreotti, amico di mafiosi e colluso con la stessa mafia, che ancora alla veneranda età di 92 anni siede in Parlamento. Basta ricordare che è stato 7 volte presidente del Consiglio e che i suoi governi hanno fatto ridere il mondo intero. Ricordiamo che alcuni dei suoi governi sono durati solo pochi giorni. 65 anni di Repubblica per assistere impotenti alla condanna di Aldo Moro da parte delle brigate rosse, alla Strage di Capaci dove saltò in aria un magistrato, servo dello Stato, Giovanni Falcone e solo un mese dopo venne ucciso un altro eroe Italiano: Paolo Borsellino. 65 anni di Repubblica per regalare, tramite leggi criminali, tutto il nostro patrimonio a privati senza scrupoli e senza coscienza. E’ nata guarda caso Equitalia, di cui l’Inps è comproprietario al 49% e tutti noi veniamo vessati da questa gente strafottente, che grazie a leggi ad personam mostra nei nostri confronti tutto il suo arrogante potere. Basta non pagare, per pura indisponibilità, una sola rata contributiva per vedere mettersi all’asta la casa, costruita con duri anni di lavoro e di sacrificio, a volte anche costruita nell’arco di due generazioni. Basta non se ne può più. L’Inps e tutte le altre istituzioni devono tornare ad essere pubbliche e non più private… Basta. Basta con deliranti parlamentari, che nella loro onnipotenza pensano di essere al di sopra della legge. Basta.  
 La lotta di Gaetano Ferrieri  
Non se ne può davvero più e grazie anche alla lotta tenacia di pochissime persone sta maturando nel popolo Italiano l’idea di cambiare davvero l’intero sistema. Il grosso input per cambiare un sistema marcio sta arrivando in questi giorni da un uomo di 55 anni, veneziano ed ex consulente finanziario, che ha lasciato casa e lavoro per iniziare proprio a Roma in Piazza Montecitorio, sede del potere politico Italiano, la lotta contro tutti i privilegi della Casta. Si chiama Gaetano Ferrieri, un uomo dal volto pulito, calmo e tranquillo che ha iniziato il suo sciopero della fame il 4 giugno 2011. Gaetano Ferrieri chiede la riduzione dei parlamentari e del loro stipendio, l’eliminazione del 90% delle auto blu, l’abrogazione dei rimborsi spesa e di tutti i privilegi, di cui essi godono. La lotta di Gaetano è stata finora ignorata da tutta la stampa e le televisioni di regime, ma grazie ad Internet ed a Facebook si è creata in tutta Italia una rete di persone solidale con lui. Gaetano è deciso a portare avanti la sua lotta e la gente comincia a credere in lui. Sta nascendo ormai in tutti noi la convinzione, che non si può più tornare indietro. Col tricolore e con la Costituzione in mano, Gaetano ed i suoi amici hanno iniziato a cambiare un sistema di potere totalmente corrotto e come un’onda la protesta sta dilagando nell’intero paese. Questa volta non ci sono le brigate rosse con i loro attentati a delegittimare la lotta, questa volta c'è un uomo umile, onesto e sincero che sta guidando l'Italia verso la libertà. Si tutti noi abbiamo fame di libertà e giustizia.
Grazie Gaetano, l’Italia ti ama.  
 

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