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lunedì 27 settembre 2010

Salvatore Brosal: viaggio fra i campesinos e gli Ardorini di Colombia

 Padre Julio Chacon e Padre Jesus Emilio Riveira, Missionari Ardorini

forte e sentito è il carisma ardorino in Garzon e in tutta la Colombia
 Ordinazione sacerdotale di Padre Jesus Emilio Riveira per imposizione di mani 
di Monsignor Gianfranco Todisco
Monsignor G. Todisco, Padre Eraldo Garrafa e Brosal fra i Campesinos Colombiani
Viaggio fra gli Ardorini di Colombia !  gennaio-febbraio 2010
Quando Il papa Paolo VI, celebrò la sua messa a Bogotà / Colombia, rivolse il suo caro saluto soprattutto ai Campesinos. Salute, salute a Voi, Campesinos colombiani! E salute a tutti i lavoratori della terra nell’America Latina! Salute, salute nel nome di Gesù Cristo, nostro Signore, nostro Salvatore!  Vi confidiamo che questo incontro con voi è uno dei momenti più desiderati e più belli di questo Nostro viaggio: è uno dei momenti più cari e più significativi del Nostro ministero apostolico e pontificio!  Era il 23 agosto del 1968, venerdì. Don Gaetano Mauro era ancora in vita, volerà in Cielo un anno più tardi. Gli Ardorini non erano ancora sbarcati in Colombia. Una ventina di anni più tardi, esattamente nel 1988 un giovane ardorino, Padre Gianfranco Todisco sorvolerà l'Oceano per iniziare in Colombia il suo compito di missionario. Iniziava così per Padre Gianfranco e per la piccola comunità ardorina una nuova grande esperienza apostolica. Padre Gianfranco iniziò a dedicarsi con amore, fede e passione alla sua missione, che gli era stata assegnata dal suo superiore generale Padre Giuseppe Carvelli. Il suo apostolato fu rivolto ai Campesinos colombiani mettendo in pratica l'insegnamento di Don Gaetano Mauro, che aveva dedicato in Italia, nel nome di Cristo, tutta la sua vita alla gente dei campi. Padre Gianfranco cominciò a far conoscere l'amore di Dio proprio alla gente più umile divenendo così il più campesino fra i campesinos colombiani. A distanza di anni ho potuto anche io sorvolare l'Oceano e  andare là, proprio in quei luoghi dove Padre Gianfranco aveva fondato, una ventina di anni prima,  la comunità ardorina di Colombia. La comunità ardorina vive a Garzon, una città facente parte del dipartimento del Huila a 450 Km a sud di Bogotà, ed a 114 Km da Neiva, capitale dipartimentale.

La Colombia è un paese molto accogliente e la gente è ospitale, sempre pronta a regalarti un sorriso.
Nonostante i Campesinos abbiamo pochissimo, quando si entra nelle loro modestissime case sono pronti a darti tutto.  La situazione è difficile: non si fa nulla perché i campesinos possano avere di che vivere. Non si costruiscono strade, non si comprano i loro prodotti. Il lavoro della terra in Colombia non è valorizzato ed è molto difficoltoso. Nonostante ciò la gente vive questa sua condizione sociale con una grande dignità. Sono stato molto colpito dalla loro generosità, dai loro volti sereni e dalla loro voglia di vivere.

23 gennaio 2010 – Ordinazione sacerdotale di Padre Jesus Emilio.
L'ordinazione di Padre Jesus Emilio Rivera Mejia è avvenuta nel Templo Valvanera in Pitalito. La celebrazioneè stata presieduta da Monsignor Gianfranco Todisco, Vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, che venti anni prima aveva fondato la Missione Ardorina in Colombia. La Chiesa era zeppa di fedeli, che hanno partecipato con viva emozione all'ordinazione di questo nuovo discepolo di Don Mauro. 
Casa Ardorina di Garzon.
La Casa Ardorina di Garzon è una vera oasi di pace e spiritualità. Appena si entra si nota la Chiesa in muratura costruita da Padre Portella e sullo sfondo risalta la prima Chiesa-Capanna costruita da Monsignor Gianfranco Todisco. Il superiore della Casa colombiana è Padre Julio Cesar, che nonostante la sua giovane età, è una persona molto saggia ed un missionario già pieno del carisma e dell'insegnamento di Don Mauro. Sul suo volto regna sempre un sorriso quasi spirituale. Sono stato molto affascinato dalla sua straordinaria pacatezza e saggezza e dalla sua capacità di farsi capire  e farsi ascoltare dai fedeli e dagli alunni ardorini, aspiranti sacerdoti.

Ho rivisto con immenso piacere, dopo tanti anni, Padre Ermolao Portella che vive qua in Colombia ormai da quasi tredici anni. Si occupa della formazione spirituale dei giovani ed è un sacerdote tuttofare con una straordinaria forza. Ho avuto la chiara impressione che gestisca in modo eccellente sia la formazione spirituale dei giovani e tantissime altre cose ancora. Grazie a lui ho potuto conoscere una realtà molto diversa da quella europea. Con lui sono stato tante volte sia a fare la spesa, che a vedere le realtà locali. Padre Portella mi ha anche fatto conoscere nel profondo la vera realtà dei Campesinos. Vi sono villaggi sparsi sulle montagne andine, che per raggiungerli bisogna attraversarli attraverso mulattiere molto scoscese e pericolosissime. Un altro pezzo di Colombia l'ho conosciuto attraverso Padre Jesus Emilio Ribera Mejia, l'ultimo sacerdote di questa splendida realtà ardorina, che riesce a trasmettere ai giovani Campesinos uno straordinario entusiasmo. Con lui sono stato in parecchie Veredas e ho trovato affascinante il suo modo di fare apostolato fra gli isolati villaggi andini. Mi sono tantissime volte emozionato perchè ho avuto la bella sensazione di aver trovato Don Mauro in tutti i luoghi, dove, sia Padre Portella, Padre Julio Cesar e Padre Jesus Emilo mi hanno portato. Ho rivisto vivere di nuovo Don Gaetano Mauro. A volte mi è sembrato quasi di udire la sua voce e vedere la sua presenza. Vedere poi che tanti ragazzi vivono nella Casa Ardorina di Garzon per essere discepoli di Don Mauro, mi ha fatto tornare alla mente l'Oratorio “Don Bosco” di Montalto Uffugo, che ai tempi di Don Mauro era pieno di tantissimi giovani.
Gli Ardorini sono molto amati, non solo in Garzon, ma anche in altre città come Pitalito, Pacarni, Timana...
Il carisma ardorino è un seme che sta dando numerosi frutti. I Campesinos amano gli Ardorini e penso proprio che da lassù Don Mauro sia molto contento. I suoi discepoli stanno mettendo in pratica il suo insegnamento fra queste popolazioni andine. Gli ardorini parlano il messaggio semplice e chiaro del Vangelo, cosi come Gesù che parlava in parabole per farsi capire dalle persone semplici. Se dovessi incontrare simultaneamente un Angelo ed un Missionario Ardorino, saluterei prima il Missionario Ardorino, perchè oltre ad essere un altro Cristo è anche un discepolo di Don Mauro, Missionario dei Campesinos.
Ritornato in Italia mi sono accorto che un pezzo del mio cuore vive a Garzon fra i miei amici Ardorini.

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