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giovedì 4 agosto 2011

La Legge Mosca: una truffa a danno del Popolo Italiano, voluta da parlamentari e sindacalisti disonesti

LA LEGGE MOSCA: UNA TRUFFA QUASI TOTALMENTE DIMENTICATA. QUESTA LEGGE TRUFFA FU FATTA SOLO PER DARE BENEFICIO A 40.000 PERSONE CIRCA, DI BENEFICIARE DI PENSIONI IMMERITATE. LE TRUFFE DELLA SINISTRA A DANNO DEGLI ITALIANI CON LA COMPLICITA’ DEI SINDACATI LADRI.  
Pochissimi sanno che cosa davvero sia questa truffa perpetrata al popolo italiano. Per più di 37 anni questa vergognosa legge truffa è rimasta in silenzio. Non ne ha parlato mai nessuno: lo facciamo adesso noi. Solo il 30 luglio del 1998 un senatore dell'opposizione, Eugenio Filigrana, allora di Forza Italia, presentò una lunga dettagliatissima interrogazione rivolta agli allora ministri del Lavoro e delle Finanze, Tiziano Treu e Vincenzo Visco. Il nome di Giovanni Mosca, comunque, rimane legato, piaccia o no, alla legge grazie alla quale decine di migliaia tra funzionari ex Pci, portaborse ex Dc e socialisti, e, immancabilmente, sindacalisti Cgil-Cisl e Uil,hanno potuto beneficiare - spesso abusivamente - di pensioni agevolate, e di godere dell'incredibile privilegio di riscattarsi a basso costo non solo gli anni trascorsi nel partito o nel sindacato, ma persino quelli passati sui banchi di scuola, purché si rientrasse nelle suddette categorie. Nel complesso, a beneficiare di questa manna sono state 37.503 persone, delle quali il 60% della Cgil (9.368 unità) o dell'ex Pci (8.081), seguiti a ruota degli ex padrini o impiegati della Dc (3.952), Psi (1.901), Cisl (3.042) e Uil (1.385). Rimangono poi altre 9,390 pensioni erogate, sempre grazie alla legge Mosca, ad appartenenti ad organizzazioni minori, comunque quasi tutte distribuite secondo la logica del favoritismo, della clientela e della lottizzazione. 
IL DANNO CAUSATO AL POPOLO ITALIANO TOCCA E PROBABILMENTE SUPERA I 35MILIARDI DI LIRE !  Il meccanismo della truffa, peraltro, era semplice. In molti casi venivano dichiarati anni, persino decenni, fasulli oppure lavorati in maniera non continuativa. Tra i soggetti beneficiari della «legge Mosca», alcuni risultavano aver fatto gli autisti fin dall'età di 12 anni! Un altro esempio del modo truffaldino con cui ci si servì del provvedimento fu la vicenda giudiziaria di un impiegato toscano della Dc, che venne condannato per truffa e falso ideologico e dovette restituire quasi 325 milioni di lire di pensione intascati senza averne diritto. Ma il caso più eclatante fu il processo istruito contro 111 lavoratori fittizi di Pci, Dc, Cisl e Lega Coop, tutti accusati di aver usufruito della pensione garantita dalla legge Mosca senza aver mai lavorato, rispettivamente, presso partiti, sindacati e cooperative. In realtà, la maggior parte di costoro, negli anni riscattati, erano stati partigiani, soldati, studenti (delle medie inferiori) quando non addirittura detenuti! La questione ripiombò nel silenzio fino a quando, nel gennaio del 2001, Marco Palma, consigliere comunale di Roma, tirò nuovamente in ballo lo scandalo: «Il presidente dell'Inps, Paci, tiri fuori i nomi dei beneficiari della legge Mosca. Così avvieremo una vera e propria perestrojka presso l'Inps. Faremo luce sulla spartitopoli e sui moralisti che oggi lanciano strali sulla previdenza dei lavoratori». Parole che, come nel '98 quelle di Filigrana, sono rimaste del tutto prive di risposta.

martedì 19 luglio 2011

Caro presidente della Repubblica, noi non ci riconosciamo più in questo Parlamento

Caro presidente della Repubblica ! Noi non ci riconosciamo più in questo Parlamento. Noi non ci riconosciamo in questa carta costituzionale, un testo scritto da uomini in carne ed ossa, non da semidei, nel secondo dopoguerra. La nostra carta costituzionale è entrata in vigore il 1° gennaio 1948, 63 anni fa. Il mondo è cambiato da allora. Molti suoi articoli sono condivisibili, altri meno o per nulla, altri ancora appartengono a un mondo ideale o sono stati rinnegati o non hanno avuto nessun lieto fine nella realtà perché mai applicati.
Lo Stato deve garantire libertà, istruzione, lavoro, assistenza medica, sanità, giustizia, e soprattutto una vita serena per tutti e una pensione dignitosa ad ogni anziano. Non è più tollerabile che il Parlamento si faccia complici di ingiustizie e di soprusi. I privilegi se non sono estesi a tutti i cittadini devono essere rifiutati, ad iniziare da Lei signor Presidente della Repubblica per finire all’ultimo dei consiglieri comunali. Non possono essere scritte ed approvate leggi che favoriscano qualcuno; chi le scrive e le approva uccide la democrazia. Non possono esserci più pensioni mortificanti di 500 euro e pensioni da nababbo per pochi. Gli sciacalli di destra e gli sciacalli di sinistra sono la parte peggiore dell’Italia. Ancora adesso siedono in Parlamento persone con una fedina pedale torbida. Ad esempio Giulio Andreotti, colluso con la mafia, è stato condannato e continua a sedere in Parlamento come senatore a vita. Non è possibile che un uomo simile si nasconda dietro l’istituzione della prescrizione e nessuno, proprio nessuno, dei parlamentari evidenzi questo scandalo. Ed insieme ad Andreotti c’è un bel gruppo di parlamentari condannati in via definitiva. Tutto questo, oltre ad essere scandaloso, non è più accettabile. E sui senatori a vita c’è moltissimo da dire. Queste persone non rappresentano nessuno, ma proprio nessuno perché non sono stati eletti da nessuno, ma solo nominati dal Presidente della Repubblica. E’ giunta l’ora che questi senatori spariscano dal Parlamento, perché in una democrazia solo il popolo è sovrano. Caro Presidente si faccia davvero portavoce del popolo. Siamo stanchi di leggi sbagliate e di parlamentari che guadagnano 5 volte di più che negli altri paesi europei. Caro presidente siamo stanchi e ci sentiamo mortificati nell’assistere che il 79 per cento di noi Italiani vive con pensioni e stipendi da fame, mentre pochi privilegiati guadagnano anche 100 volte di più di un operaio. In una democrazia queste ingiustizie non dovrebbero esistere. Un saluto da noi Italiani, da quelli che non sappiamo che cosa sia un privilegio, ma che siamo sempre stati orgogliosi di essere Italiani. I privilegi a volte sono ingiustizie acquisite… Buon lavoro signor Presidente.

lunedì 18 luglio 2011


Leggi sbagliate e Ingiustizie acquisite !

I privilegi se non sono estesi a tutti i cittadini devono essere rifiutati, ad iniziare dal presidente della Repubblica per finire all’ultimo dei consiglieri comunali. Non possono essere scritte ed approvate leggi che favoriscano qualcuno; chi le scrive e le approva uccide la democrazia. Le pensioni devono garantire una vita dignitosa a tutti, eventuali differenze devono essere contenute entro un limite di decenza. Bisogna smetterla di nascondersi dietro una legge sbagliata e bisogna smetterla di parlare di diritti acquisiti. Per nessuno può esserci il diritto di andare in pensione a 30 anni, o a 50. Per nessuno può esserci il diritto di avere una pensione pagata dallo Stato, quindi da noi tutti, che sia 50, 70, o cento volte superiore alla pensione di un operaio che abbia lavorato onestamente per tutta la vita. Dobbiamo cancellare da subito le leggi ingiuste e ridurre drasticamente i parlamentari e i loro stipendi, che mortificano una intera nazione. Ma lo sapete o no, che il Quirinale (Presidente della Repubblica) costa quattro volte di più che Buckingham Palace ? Allora ci si chiede perché abbiamo cacciato il re? Ma lo sapete, o no, che lo stipendio di un parlamentare tedesco è di 5.500 euro contro i 25.000 euro dei nostri politici ? Ma lo sapete, o no, che in Germania la pensione più alta è di 1.600 euro ? Nessuno può vivere da parassita sulle spalle della gente e lo Stato deve garantire equità e dignità per tutti. Nel 1992, l’allora Capo di Stato Francesco Cossiga disse: Questo Parlamento onnipotente è formato in buona parte da "privati cittadini" che votano leggi senza dover rispondere del loro operato al corpo elettorale. "Siamo l' unico paese a predicare l'onnipotenza parlamentare". Sbagliato. Anzi, sbagliatissimo: "Si afferma che solo il Parlamento é l' unico organo veramente democratico, che gli altri, in fondo, sono un po' fascisti, anche la Magistratura. In realtà, però, l' onnipotenza del Parlamento é la negazione della democrazia".
Art. 3 della Costituzione:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Le Leggi sbagliate sono da cambiare. Piero Marrazzo vuole la baby pensione: 2.000 euro netti al mese !


Solo per essere stato 5 anni anni consigliere regionale del Lazio gli toccano 2.000 euro al mese di pensione.
(23 settembre 2010) - In un articolo dai toni discutibili, il giornale di Maurizio Belpietro mette in evidenza la mole di so
ldi che l’ex governatore della regione Lazio è già in grado di percepire. Piero Marrazzo, avrebbe dato mandato ai suoi legali di intraprendere le procedure per richiedere la baby pensione da consigliere regionale che, stando alle norme in vigore alla Pisana, in effetti gli spetta di diritto. “Se un consigliere ha alle spalle una singola legislatura (5 anni di duro lavoro e una durissima campagna elettorale), e ha compiuto l’età giusta, riceve fra i 1600 e i 1800 euro al mese. Netti”, scrive Libero, sottolineando come tutto questo finisca per costare ai cittadini laziali “un milione di euro al giorno”.
Libero: “Marrazzo, 2mila euro di pensione a 52 anni”

RAZZE INDOEUROPEE – E Piero Marrazzo ha deciso di essere fra questi, con decorrenza immediata: “Mica sarò l’unico fesso che non batte cassa”, è l’interpretazione del suo pensiero: e d’altronde, continua Libero, non lo è stato. Una contraddizione, secondo l’ex organo del Movimento Monarchico Italiano, per un giornalista che ha passato la sua carriera professionale a difendere i cittadini dalle inefficienze della pubblica amministrazione, “era da parte dei tartassati, dei poveri cristi, era molto serio e combattivo”. Si candidò, chiese l’aspettativa e la ottenne; fu eletto, poi si dimise, rientrò in Rai: ma non ha rinunciato a chiedere il vitalizio milionario. “Cari lettori e soprattutto cari pensionati al minimo”, chiude Libero, “fatevene una ragione: a loro li manda la Rai, e li manda pure la politica”. A volte, li manda pure a trans, dice il giornalista. “Noialtri non siamo consiglieri, non siamo governatori, non siamo coinvolti in scandali. Siamo razza indoeuropea senza alcun segno particolare: e dobbiamo aspettare i 65 anni” – perché per ottenere il vitalizio dalla Regione Lazio, basta averne 50, in effetti.
Marrazzo non ruba nulla poiché usa una legge dello Stato italiano. Solo per essere stato 5 anni consigliere regionale del Lazio gli toccano 2.000 euro al mese di pensione subito, a 50 anni. Poi magari a questa pensione se ne sommeranno altre. Tutte le lamentele sono da rigirare ai politici, prima all’attuale governo che non fa leggi per evitare questi privilegi.

sabato 16 luglio 2011

1789: LA PRESA DELLA BASTIGLIA E A QUANDO LA PRESA DI MONTECITORIO ?

SOLO LA POVERA GENTE PAGA LE TASSE IN ITALIA, solo il terzo stato pagava le tasse nella Franciadi Luigi XVI. Esattamente come allora , esattamente come avvenne in Francia così sta accadendo in Italia.  Nel 1781  il potere era riposto nella monarchia assoluta di diritto divino rappresentata da Luigi XVI. La società era suddivisa in tre ceti o classi sociali: nobiltà, clero e terzo stato. Il terzo stato costituiva il 98% della popolazione ed era la classe maggiormente tassata, in quanto la tradizione monarchica francese prevedeva dei consistenti privilegi per la nobiltà e il clero. Il ministro francese il ministro delle finanze francese rese noto ai sudditi di re Luigi XVI che il debito pubblico aveva raggiunto i 318 milioni  e che per sanare il debito bisognava aumentare le tasse. Ma le tasse gravavano sulla povera gente e le leggi ingiuste e sballate privilegiavano nobiltà e clero.La presa della Bastiglia, avvenne il 14 luglio 1789 a Parigi, fu un evento storico della Rivoluzione francese che culminò con la cattura della Bastiglia (simbolo dell'Ancien Régime) da parte dei cittadini parigini. L'avvenimento, sebbene di per sé poco importante sul piano pratico, assunse un enorme significato simbolico a tal punto da essere considerato l'inizio della Rivoluzione.
ESATTAMENTE COME ALLORA IN FRANCIA COME AI TEMPI DI LUIGI XVI... così sta accadendo in Italia è semplicemente vergognoso. Le caste stanno creando un enorme debito pubblico. Loro, queste caste privilegiate: Parlamento, Regioni, province, Comuni, Enti, Sindacati  stanno tirando troppo la corda e ci stanno riempiendo di tasse e di miseria. Prima o poi il popolo reagirà: attenti a voi sciacalli di destra e sciacalli di sinistra...

mercoledì 13 luglio 2011

“Il Senato Italiano non esiste”. La verità di un cittadino.

 

Questo è un video realizzato da Stefano Lentini del gruppo Violalive, il gruppo che cura la comunicazione audiovisiva del Popolo Viola. Mette a nudo con crudezza i riti di un Parlamento dove nessuno ascolta, svuotato delle sue funzioni e lontano dalla realtà. E’ un video girato con pochissimi mezzi. Non c’è nessuno scoop, eppure colpisce: forse proprio per gli occhi un po’ ingenui ma pieni di sensibilità con cui viene vista e raccontata la vita quotidiana dei senatori. Volti stanchi, rassegnati, di persone che non ascoltano nulla di quel che si dice in aula, ciascuno attaccato al suo telefonino, al suo computer o ai suoi giornali. Gente che non ama il proprio lavoro, che pure dovrebbe rappresentare il momento più alto della democrazia elettiva. Invece, ecco una valanga di poltrone vuote che si riempiono soltanto quando si viene chiamati a votare, e poi un pulsante schiacciato in fretta senza neppure sapere per che cosa si sta decidendo, tanto fa tutto il capogruppo, cioè il partito. 
Questo Parlamento onnipotente è formato in buona parte da "privati cittadini" che votano leggi senza dover rispondere del loro operato al corpo elettorale. "Siamo l' unico paese a predicare l'onnipotenza parlamentare". Sbagliato. Anzi, sbagliatissimo: "Si afferma che solo il Parlamento é l' unico organo veramente democratico, che gli altri, in fondo, sono un po' fascisti, anche la Magistratura. In realtà, però, l' onnipotenza del Parlamento é la negazione della democrazia". (Francesco Cossiga, febbraio 1992, capo di Stato)
Con questo Parlamento non c'è simbiosi. Parliamo di Parlamento e non di governo. Con questo Parlamento siamo diventati la negazione della democrazia

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